Il farro: un frumento antico ritrovato

Il farro: un frumento antico ritrovato

Il farro è un tipo di frumento che risale al Neolitico le cui origini si possono collocare in Medio Oriente vicino a quello che ora è l’Iran ma che oggi è coltivato in tutto il mondo.

Tempo dopo è stato usato dai legionari romani che ne facevano delle gallette da portare con se quando dovevano viaggiare. La popolarità del farro è cresciuta a tal punto che in alcune zone è stato usato anche come offerta agli dei dell’agricoltura per incoraggiare un buon raccolto e la fertilità.

Il suo guscio duro protegge le bacche da parassiti, dalle malattie e dalle sostanze chimiche meglio di molti altri cereali, che rendono il farro il grano più desiderabile. La maggior parte delle bacche di farro è lievemente rossastra in colore ed è simile a un chicco di riso.

Il farro contiene più proteine del grano e ha proteine più facili da digerire. Ciò significa che alcune persone che sono allergiche al grano possono tollerare il farro, ma non è comunque adatto a chi è intollerante al glutine.

Benefici

I benefici del farro derivano dalle sue innumerevoli proprietà nutrizionali: questo cereale, considerato il più antico tipo di frumento coltivato, specialmente il farro integrale, contiene un altissima percentuale di fibre, anche in misura maggiore rispetto al farro perlato. Perciò è un cereale che aiuta nelle funzioni intestinali e dona sazietà.

E’ altamente digeribile aiutando la digestione e proteggendo l’apparato digerente da malattie come, ad esempio, la gastrite o disturbi che interessano questa parte dell’organismo. Povero di grassi e calorie è consigliato nelle diete dimagranti perché ha un potere saziante; motivo per cui aiuta a limitarsi nelle quantità di cibo, restando in forma più facilmente.
Il farro vanta proprietà depurative: l’alto contenuto di fibre insolubili è, infatti, di aiuto per la pulizia dell’intestino e, dunque, favorisce una maggiore depurazione dell’organismo.
Il farro contiene una sostanza chiamata niacina, che abbassa i livelli di colesterolo LDL nel sangue e, di conseguenza, ridurrebbe il rischio cardiovascolare.
Infine, il consumo di farro è in grado di ridurre il rischio di contrarre il diabete di tipo 2: il merito è dell’elevato contenuto di elementi nutritivi e fibre, che contribuiscono alla prevenzione di ischemie, obesità e insulino-resistenza.

Come cucinarlo

Ma come si cucina? Il procedimento è davvero semplice, basterà “trattarlo” come del semplice riso. Quindi si potrà far bollire il farro (perlato o integrale) in abbondante acqua salata, per poi scolarlo, nel caso in cui si voglia gustarlo in insalate fredde o semplicemente con un filo di olio a crudo o salsa di pomodoro.
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Scritto da FKDesign

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