Mini fette biscottate

Mini fette biscottate

Le mini fette biscottate di Sapori e Piaceri, dalla consistenza particolarmente fragrante, sono genuine e gustose. Adatte per chi ama mangiare qualcosa di semplice e buono al mattino.

Così facili da spalmare e perfette da inzuppare, il loro particolare formato le rende incredibilmente versatili. Come? Aperitivi dell’ultimo minuto, uno snack leggero, una sostituzione al pane da accompagnare alle insalate o per le giornate più fredde sono ideali se associate alle minestre.

Le mini fette biscottate danno ancora più gusto alla tua colazione. Ma non solo!

Il loro formato, più piccolo delle fette biscottate tradizionali, le rende anche particolarmente adatte ad essere abbinate ad innumerevoli prodotti spalmabili, dolci e salati, oltre che a salse di vario genere: patè di olive, formaggio spalmabile, mousse al salmone, …

Insomma, un’idea sfiziosa ed elegante da vedere per un aperitivo dell’ultimo minuto, da offrire ai vostri ospiti come stuzzichini da preparare in davvero poco tempo. Un vero e proprio asso nella manica quando si ha poco tempo e un’idea molto originale per deliziare il palato con qualcosa di diverso dal solito, che catturerà l’attenzione tanto alla vista quanto al gusto.

Ideali per mettere alla prova la propria creatività nella realizzazione di ricette e abbinamenti del tutto originali!

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Marmellata o Confettura?

Marmellata o Confettura?

Confondiamo marmellata e confettura, perché nel linguaggio comune le due parole sono considerate sinonimi. In realtà si tratta di due prodotti ben distinti, seppur evidentemente simili.

Ecco la differenza.

La Comunità Europea stabilì, fin dal 1979, che la marmellata è un prodotto fatto di zucchero e agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo). Le parti di agrumi utilizzabili sono polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorza. La differenza la fa anche la percentuale di frutta usata per il preparato: nel caso della marmellata deve essere almeno del 20 per cento, e invece, per quanto riguarda la confettura e la confettura extra, si parla rispettivamente di 35 per cento e 45 per cento.

La confettura fu definita invece come il prodotto contenente zucchero e polpa (o purea) di tutti gli altri tipi di frutta. La percentuale di frutta non può essere quindi inferiore al 35% (con differenze anche notevoli a seconda del frutto usato), ma sale al 45% nel caso della “confettura extra“.

C’è una terza categoria: la composta. In questo caso si ritiene che la percentuale di frutta non debba essere inferiore ai due terzi. Nella composta lo zucchero aggiunto è sensibilmente minore, così come il conseguente apporto calorico.

Naturalmente tutte le precisazioni fornite qui sopra tornano utili quando ci accingiamo a comprare un prodotto, perché conoscere le nomenclature ufficiali e le normative che regolano la produzione dei generi alimentari è sempre consigliato. Ma poi, ammettiamolo, conoscere la differenza tra marmellata e confettura è una carta da giocarsi per fare la figura di chi la sa lunga con amici e familiari, magari davanti a una bella colazione durante le vacanze estive!

 

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